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CULTURA “DELLA” TRANSIZIONE ECOLOGICA O “COME” TRANSIZIONE ECOLOGICA?

"Social, cultural and environmental contexts are time and space specific. To attend the purposes of reducing complexity, correlate one another phenomena that seem untidy and chaotic and facilitate handy communication for policy arenas, the assessments often may flatten and trivialise the phenomena’s complexity or crush a concept on the indicator and masking or even hiding paradigms, ideologies and assumptions." (Battaglini E. (2015), "Assessing culture in sustainable development". In J. Dessein, K. Soini, G. Fairclough and L.

Conferenza internazionale "The impact of digitalisation on job quality and social dialogue in the public services"

Giovedì 24 e venerdì 25 novembre, a Bruxelles, si terrà una conferenza internazionale sul tema "The impact of digitalisation on job quality and social dialogue in the public services".

L'evento rientra fra le iniziative del progetto europeo di ricerca "DIGIQUaLPUB", coordinato dallo European Social Observatory (OSE), col sostegno di una linea dedicata di finanziamento, da parte della Commissione Europea. Al progetto partecipano istituti accademici e sindacali di otto paesi europei.

SCENARI DI SVILUPPO TERRITORIALE PARTECIPATO

Obiettivo generale delle politiche industriali è quello di orientare l’economia verso direzioni condivise dal punto di vista economico (favorendone l’efficienza), sociale (dando risposta a bisogni sociali incoraggiando eguaglianza equità e inclusione), ambientale (assicurando la sostenibilità), politico (proteggendo particolari interessi nazionali) di contesto (istruzione, conoscenze, infrastrutture, materie prime, indispensabili per lo sviluppo di nuovi settori.

NON SOLO SMART. SCENARI DEL LAVORO POSTNORMALE

In un’epoca in cui stiamo facendo esperienza del distanziamento sociale come strumento di prevenzione dell’esposizione al virus Sars-Cov-2, gli ambienti digitali, verso cui abbiamo fatto transitare le nostre relazioni, interrogano gli studiosi socioterritoriali anche in tema di occupazione, lavoro, benessere, qualità della vita.
In questa prospettiva: quali sono gli scenari del lavoro aperti dalla pandemia? Quali sfide e, soprattutto, quali cornici di direzione e senso dare alla negozialità sindacale su questi temi?

QUALE RESILIENZA NEL CLIMATE CHANGE?

A Sharm el Sheikh, la Conferenza delle Parti 27 (COP27) è stata appena inaugurata con le parole tuonanti del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres: “serve un Patto di solidarietà climatica fra Stati ricchi e Stati emergenti o sarà suicidio collettivo”. La resilienza o, come la definisce il Premier italiano nel suo intervento, la “giusta” transizione, non può prevedere sconti, greenwashing o negazionismi, ma fa leva su processi di negozialità e generatività sociale. 

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