smart working

Plasmare il futuro: oltre l’emergenza

Il Piano Formativo “Plasmare il futuro”, progetto finanziato dal Fondo Fon.Coop, si conclude con un modulo formativo articolato in due incontri di mezza giornata ciascuno previsti per il 10 e il 13 luglio 2020, realizzati in modalità e-learning e finalizzati ad approfondire con funzionari, dirigenti ed operatori della Camera del Lavoro territoriale di Roma Nord, Civitavecchia e Viterbo il tema dello Smart working.

La necessità di un’Italia digitale

Nonostante una costante crescita nel corso degli ultimi anni, l’Italia rimane ancora arretrata rispetto alla media europea nella diffusione e nell’utilizzo di internet e dei mezzi digitali.

La grave pandemia Coronavirus, ha portato nel giro di poche settimane ad un’esponenziale incremento dell’utilizzo dello smart working, del commercio elettronico e dei pagamenti elettronici nel nostro Paese, anch’ essi parametri che ci vedevano attardati rispetto ai principali paesi europei.

Pubblicazioni: 

Quando lavorare da casa...è smart?

Prima della crisi Covid in Italia, lavoravano da remoto 500mila persone, ora sono 8 milioni.

A questo “smart working” siamo arrivati senza nessuna preparazione e in condizioni estreme.

Per questo abbiamo pensato di sondare percezioni e reazioni  attraverso un questionario realizzato dall'Ufficio politiche di genere della Cgil insieme alla Fondazione di Vittorio.

I risultati dell’ indagine - che non ha pretese scientifiche - ci forniranno uno strumento di lettura sullo smart working che potrà essere utile per affrontare le nuove sfide sul lavoro futuro.

Formazione: 

"Smart working": opportunità e rischi delle nuove forme di lavoro

Secondo le stime di uno studio presentato all'ultimo Forum economico modiale, nel 2020 il 50% dei lavoratori opererà da "remoto". C'è chi parla di una rivoluzione in grado di disegnare nuovi modelli sociali. Ma con quali rischi? Ne parla il Presidente della Fondazione Di Vittorio in un'intervista pubblicata su Il Venerdì di Repubblica del 2 settembre 2016.