Mercato, Condizioni e Qualità del Lavoro

Lavoratori digitali

Ricerca sul lavoro digitale

Le tecnologie digitali sono fondamentali per la vita delle persone e delle imprese, per la crescita individuale così come per lo sviluppo di un territorio. Negli ultimi anni la produzione di beni e servizi digitali ha coinvolto una quota crescente di lavoratrici e lavoratori, eppure le condizioni di chi opera in questi settori sono poco conosciute.
Sono più di 450mila i lavoratori del settore, a prevalenza maschile (80%) con un titolo di studio alto e un’età compresa tra i 35 e i 44 anni.
Le statistiche però non riescono a fornire delle informazioni approfondite ed esaustive su chi opera in questo ambito ed è difficile anche solo definire cosa sia il “lavoro digitale” o una “impresa informatica”.

Comunicazione: 

Seminario "CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI, CONDIZIONI DI LAVORO, INTERVENTO SINDACALE"

Mercoledì 17 aprile 2019, ore 15.30, presso l'Università degli Studi di Teramo si terrà il seminario "CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI, CONDIZIONI DI LAVORO, INTERVENTO SINDACALE". 

Durante il seminario sarà presentato il numero 151/2018 della rivista "Sociologia del lavoro".

Introduce e coordina: Marcello Pedaci (Università di Teramo). Interverranno: Davide Bubbico (Università di Salerno) e Daniele Di Nunzio (Fondazione Di Vittorio).

Campus universitario Aurelio Saliceti, Facoltà di Scienze della Comuncazione, Aula 16.

 

 

Commento su dati ISTAT Occupati e Disoccupati (di Fulvio Fammoni)

Come da nostra consuetudine, commentiamo non solo il dato mensile ISTAT su Occupati e Disoccupati, di per sé variabile per specifiche contingenze (ad esempio a fine ed inizio anno la variabilità fra chiusure ed aperture dei tempi determinati) ma, dati più assestati come quello annuale.

A gennaio - infatti- aumentano gli occupati su base mensile (+21 mila) ma calano su base trimestrale (-19 mila) e tornano ad aumentare su base annuale (+160 mila).

Comunicazione: 

Rapporto FDV “Le vere anomalie del mercato del lavoro fra Italia ed Europa”

Roma 30 gennaio – Nel 2018, nonostante un lieve recupero, i principali parametri dell’occupazione italiana restano ancora molto distanti dalla media dell’Eurozona e in alcuni casi il divario aumenta. Il Tasso di occupazione italiano è più basso di 8,6 punti percentuali e simmetricamente il tasso di inattività più alto di 7,7 punti rispetto alla media europea. Il tasso di disoccupazione è “solo” 2,3 punti superiore a quello dell’Eurozona, ma come è noto, una quota di disoccupati è statisticamente riscontrabile all’interno dell’inattività.

Presentazione rapporto “Il Sistema Formazione Filcams tra continuità e innovazione: percorsi, bisogni e proposte”

Si terrà a Roma il 10 Gennaio 2019 presso la CGIL Nazionale (Sala Santi) la presentazione del rapporto di ricerca “Il Sistema Formazione Filcams tra continuità e innovazione: percorsi, bisogni e proposte” a cura di Marida Cevoli, Gianluca De Angelis, Daniele Di Nunzio.

Data Evento: 
10 Gennaio 2019

Flessibilità e digitalizzazione del lavoro: forme organizzative, condizioni e soggettività

Questo articolo si propone di analizzare i processi di flessibilizzazione e digitalizzazione che definiscono le molteplici forme contemporanee di organizzazione del lavoro, considerando i rapporti tra gli attori (imprese, lavoratori e territori) e gli impatti sulle condizioni di lavoro, al fine di descrivere le sfide per l’affermazione soggettiva.

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Il lavoro informatico: individualizzazione, flessibilità e azione sindacale nelle professioni qualificate dell’economia digitale

Le tecnologie informatiche sono alla base delle forme contemporanee di organizzazione del lavoro e definiscono la logica della produzione su scala globale. I lavoratori dell’IT intervengono ad ogni livello dei cicli produttivi e vivono esperienze molto differenziate, con una grande varietà di profili in continuo mutamento, svolgendo mestieri estremamente qualificati e creativi o compiti strettamente esecutivi.

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Progetto TUPAs - Trade Unions Preventive Agents

Il progetto TUPAs (Trade Unions Preventive Agents) è stato finanziato dall’Unione Europa con l’obiettivo di analizzare il ruolo degli “agenti esterni di natura sindacale per la prevenzione della salute e sicurezza”, ossia i rappresentanti dei lavoratori che, per il contesto delle micro e piccole imprese, operano esternamente al contesto aziendale, a livello territoriale (in Italia anche di sito produttivo) ai fini specifici della tutela della salute e sicurezza.

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