Segnaliamo l'articolo scritto da Mattia Gambiloghi dell'area storia e memoria della FDV, scritto insieme a David Tozzo (giornalista e politologo) dal titolo: "Pietro Ingrao, l’emancipazione integrale e la dimensione dell’alterità", pubblicato originariamente su Micromega.it. L'articolo presenta il convegno che si svolgerà al Senato a dieci anni dalla morte dello storico dirigente politico.
Il convegno, dal titolo "Pietro Ingrao: Scavando nella polvere", si svolgerà il giorno 3 ottobre. Tra i relatori, anche Mattia Gambilonghi della FDV.
Storia e Memoria
Presentazione dell'Area
L’area Storia&Memoria della Fondazione Di Vittorio ha come compiti quello della valorizzazione, della divulgazione e dell’approfondimento delle vicende del movimento operaio e sindacale italiano e delle sue organizzazioni, a partire dalla Cgil. Attraverso la sua attività di ricerca, l’area Storia&Memoria della Fondazione Di Vittorio svolge un ruolo nella cura e nella quotidiana costruzione dell’identità e della cultura politico-sindacale della Cgil: la definizione di un progetto e di un profilo capaci di guardare alle sfide di questo secolo impone, infatti, la conoscenza puntuale degli elementi maggiormente qualificanti la nostra tradizione sindacale, così come una loro rielaborazione critica capace di farli vivere nei tempi odierni.
I principali assi di ricerca dell’area sono: la storia della Cgil (e del suo predecessore, la Cgdl) e delle federazioni di categorie che la compongono, con una particolare attenzione ai tornanti più rilevanti e ai nodi politico-programmatici più innovativi e maggiormente in grado di parlare all’oggi; le biografie dei militanti e dei dirigenti più illustri e significativi per l’evoluzione dell’organizzazione e della sua politica rivendicativa; la storia del lavoro, intesa come storia delle mentalità, delle culture e degli stili di vita propri di quelle classi sociali che più di altre si sono identificate con la dimensione del lavoro dipendente ed eterodiretto; la storia della diverse e variegate culture politiche hanno innervato e attraversato la Cgil, producendo un’identità e una cultura sindacale assolutamente originali e indisponibili verso classificazioni schematiche.
Più in generale, la bussola che guida l’attività dell’area è quella di una lettura dei principali nodi dell’Italia e dell’Europa contemporanee (le guerre mondiali, i fascismi, la Resistenza, la stesura della Costituzione, la costruzione dello Stato sociale e dei sistemi di Welfare) tale da assumere come angolo prospettico e come visuale privilegiata quella del lavoro, dei lavoratori e dei movimenti entro cui questi ultimi si sono organizzati. Alla base di quest’approccio, sta la convinzione che una comprensione più piena e profonda del “tutto” sia possibile solo adottando un punto di vista dichiaratamente “parziale”, ma non per questo incapace di tendere e di ricercare un interesse generale.
L'isola, luogo simbolo della nascita del progetto europeo, ha ospitato il 3 settembre 2025 l'iniziativa dal titolo "L'Europa vista da Ventotene". L'evento, promosso dalla CGIL nazionale insieme al Movimento Europeo Italia e all'Istituto di studi federalistici Altero Spinelli, con il patrocinio del comune di Ventotene e della Provincia di Perugia, si è svolto dalle ore 11, per proseguire poi fino alle 21, con il dibattito in Piazza Castello, con la partecipazione di delegazioni della CGIL nazionale, delle Camere del lavoro di: Latina, Peugia, Monza e Lecce, dello SPI nazionale, della FDV e dell'ANPI.
Pubblichiamo le slide presentate il 1° luglio 2025, in occasione del seminario del Coordinamento Nazionale archivi biblioteche e centri documentazione, dal titolo "La Sfida digitale in archvio. Nuovi strumenti e transizioni".
L'ultimo numero doppio di Critica Marxista è dedicato interamente alla figura di Aldo Tortorella, principale protagonista della "seconda serie" (quella avviatasi nel 1992, all'indomani dello scioglimento del PCI) della storica rivista e direttore della stessa fino alla sua scomparsa, lo scorso febbraio.
Ha partecipato al numero monografico anche Mattia Gambilonghi, dell'area Storia&Memoria della Fondazione Di Vittorio, con un articolo dal titolo La ricerca sul nuovo socialismo: tra "terza via" e libertà solidale.
Scaricabile in allegato l'indice del volume e l'intervento di Gambilonghi.
A Cerignola, la memoria diventa impegno: il sindacato e la cittadinanza attiva nel nome di Giuseppe Di Vittorio. Un viaggio nei luoghi della memoria, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Il 12 giugno, nella ristrutturata Camera del Lavoro di Cerignola, città natale di Giuseppe Di Vittorio, lo Spi Cgil nazionale assieme allo Spi Cgil Puglia, ha presentato il progetto “In cammino con Giuseppe Di Vittorio”. Pubblichiamo il resoconto della giornata a firma Spi.
In occasione del 51° anniversario della strage di Piazza della Loggia, l'Associazione Casa della Memoria, di cui la CGIL Brescia fa parte, ha organizzato una serie di iniziative pubbliche, che continueranno fino alla metà di giugno. Il 28 maggio 1974 una bomba esplodeva a Brescia, in Piazza della Loggia, dove era in corso una manifestazione unitaria contro il terrorismo neofascista indetta dalla Federazione CGIL-CISL-UIL e dal Comitato antifascista della città. Otto morti e centodue feriti sono stati il bilancio di quella strage, venuta a comporsi nella lunga teoria di attentati che da Portella della Ginestra alla stazione di Bologna per decenni ha insanguinato l’Italia senza che nessuno dei mandanti e dei protettori della mostruosa trama eversiva sia stato individuato e colpito.
Cittadinanza politica e cittadinanza sociale, diritti civili universalistici e diritti del lavoro e nel lavoro, sono le due grandi questioni, i due grandi nodi che i referendum dell’8 e 9 giugno intendono affrontare.
Riconoscere piena cittadinanza agli italiani “di fatto” e abrogare i pilastri del Jobs...
Si terrà giovedì 22 maggio ore 17,30, presso la Cgil di Napoli, la presentazione del volume Giuseppe Di Vittorio. L'esempio, le idee, le lotte, a cura di Edmondo Montali e Mattia Gambilonghi.
Il testo che abbiamo scelto di proporre in un 25 aprile che il governo vorrebbe imporre di celebrare “sobriamente” ha per la storia della Cgil e del sindacalismo italiano un valore particolare. Rappresenta infatti l’articolo con cui Giuseppe Di Vittorio, nel primo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, celebra la più importante tra le nostre feste nazionali. E lo fa, come avrete modo di leggere, non contrapponendo in maniera astratta dittatura e democrazia, ma ricongiungendo entrambe queste categorie alla materialità delle loro radici sociali e storicizzando la stessa idea di democrazia...
Segnaliamo una puntata del podcast “Wikiradio. Le voci della storia” di radio 3 dedicato alla figura di Luciano Romagnoli, sindacalista e grande organizzatore di lotte contadine e della guerriglia partigiana. La voce del podcast è di Mattia Gambiloghi, storico della Fondazione