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La Formazione nell'era del Coronavirus

Questa nuova epidemia ha influenzato e cambiato parecchi aspetti della nostra vita. E così cambia anche il lavoro del Sindacato, cambia la nostra formazione. Il Coordinamento Formazione della CGIL nazionale ha ridisegnato il Piano Formativo per rispondere alle sfide dell'emergenza sanitaria. Sia negli strumenti, accelerando il processo di utilizzo di formazione a distanza e webinar, sia nei contenuti, concentrandoci sugli strumenti utili a gestire questa fase di emergenza: Decreti, Protocolli, ruolo dei delegati e delle delegate.

Il lavoro in Italia fra stagnazione e crisi Covid 19

L’effetto della pandemia Coronavirus sull’economia e sull’occupazione è pesante e amplifica i problemi già in atto nella fase di stagnazione.

Due Osservatori INPS pubblicati oggi (Precariato mese febbraio e CIG mese di marzo con anticipazione di dati al 22 aprile) documentano le tendenze in corso.

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Quando lavorare da casa...è smart?

Prima della crisi Covid in Italia, lavoravano da remoto 500mila persone, ora sono 8 milioni.

A questo “smart working” siamo arrivati senza nessuna preparazione e in condizioni estreme.

Per questo abbiamo pensato di sondare percezioni e reazioni  attraverso un questionario realizzato dall'Ufficio politiche di genere della Cgil insieme alla Fondazione di Vittorio.

I risultati dell’ indagine - che non ha pretese scientifiche - ci forniranno uno strumento di lettura sullo smart working che potrà essere utile per affrontare le nuove sfide sul lavoro futuro.

Formazione: 

COVID 19: una riflessione quadro prima delle Fasi 2 e 3

E’ questa una fase di scelte importanti legate all’evolversi della pandemia.

La curva dei contagi pare si vada stabilizzando quindi, i meccanismi di separazione hanno prodotto effetti, seppur ancora parziali.

Adesso, dovranno essere prese decisioni che contemperino la priorità salute con la ripresa produttiva e sociale.

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25 aprile Festa della Liberazione

Il 25 aprile è la festa della Liberazione dell’Italia dall’occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale e dal fascismo. Si tratta, in estrema sintesi, della celebrazione dell’atto di nascita, se non formale certamente sostanziale, della democrazia italiana. Il 25 aprile, il giorno della Liberazione, veniva definitivamente sconfitto in Italia un progetto politico totalitario e liberticida che negava alla radice ogni progresso umano basato sull’universale riconoscimento dei diritti civili, economici e sociali di ogni singolo cittadino.

Commento dati Istat Produzione industriale Febbraio 2020

Avremmo comunque commentato in modo preoccupato i dati della produzione industriale italiana relativi a Febbraio 2020.

Il calo, rispetto a gennaio, è stato dell’1,2% e dello 0,8% rispetto al trimestre precedente (settembre-novembre 2019).

Soprattutto perché è da ormai un anno che la produzione industriale è in costante calo nel nostro paese, come testimoniano le variazioni tendenziali (corrette per gli effetti di calendario) decisamente più ampie del calo mensile.

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La pandemia e il futuro prossimo dell’Europa

Nonostante le belle parole della presidente della Commissione europea e l’importante decisione di una “cassa integrazione europea” con stanziamento di circa 100 miliardi di euro, entro una settimana si svolgerà un passaggio decisivo per il futuro dell’Europa.

Ci sarà un accordo sugli strumenti economici per contrastare gli effetti della pandemia in atto?

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“Commento dati ISTAT Occupati e disoccupati Febbraio 2020”

I dati ISTAT di febbraio 2020, sull’andamento dell’occupazione, fotografano un periodo che non rappresenta più la concreta realtà dei fatti già dal mese di marzo.

Gli effetti della pandemia hanno ripercussioni anzitutto sulla salute dei cittadini, ma con tutta evidenza anche sull’economia e sull’occupazione.

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COMMENTO DATI ISTAT SU FIDUCIA CONSUMATORI E IMPRESE MARZO 2020

L’Indice di fiducia di consumatori e imprese ha un forte e brusco ribasso a marzo, tornando ai livelli di molti anni fa.

Era un dato atteso a causa dell’emergenza sanitaria in atto. Ma l’indagine non contiene ancora conto, perché realizzata nei primi 15 giorni di marzo, di un ulteriore calo legato al successivo aggravarsi della situazione che si è realizzata nella seconda parte del mese.

In ogni caso il calo è pesante, per le imprese ritorna ai valori della metà del 2013, per i consumatori al 2015.

Emergono dai dati anche specifiche indicazioni.

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