Scritti

Il welfare dei diritti

Pubblichiamo qui un testo di Bruno Trentin riproposto ai lettori dalla Rivista delle Politiche Social e introdotto da Michele Magno. Esso esemplifica le proposte di riforma dello Stato sociale avanzate da Trentin in qualità di responsabile dell’Ufficio di Programma della Cgil e discusse nella conferenza nazionale della stessa confederazione nel 1995.

Per i primi cento giorni di centrosinistra

1. Nei primi 100 giorni, l’impegno di un governo di centro-sinistra sarà necessariamente assorbito soprattutto dall’avvio di un risanamento finanziario e dalle prime misure di incentivazione della crescita. “Non lacrime e sangue ma rigore” diceva Bersani. In questo ambito saranno certo necessarie alcune misure sociali di emergenza: la restituzione dei fondi tagliati alla sanità, il sostegno alla conclusione dei contratti e la restituzione del fiscal drag, la rivalutazione delle pensioni più basse e la costituzione di un fondo di sostegno per le persone non autosufficienti.

La tagliola dell'età pensionabile

Conosco bene l'onestà  intellettuale di persone come Rosy Bindi, Francesco Rutelli e Tiziano Treu e non metto in dubbio la trasparenza delle loro intenzioni quando parlano di prolungamento volontario dell’età pensionabile nè la corposità  e l'ineludibilità del problema che incombe non solo sul sistema previdenziale ma sulle prospettive stesse dell'occupazione in Italia, con l'invecchiamento della popolazione e, dall'altra parte, l'aumento delle aspettative di vita.

Cosi' le Coop perdono l'anima

Intervista apparsa  sull'Unità, a cura di Bruno Ugolini, il 31-12- 2005 sui problemi dell'Unipol e le varie polemiche del'epoca. Trentin respinge l’attacco al gruppo dirigente dei Ds, ma invita tutti ad una riflessione sull’involuzione e lo snaturamento del ruolo del movimento cooperativo. La scalata alla Bnl non faceva parte di un progetto sociale. La storia del fallimento d’una banca tedesca voluta da sindacati e cooperative.

La nuova moda della meritocrazia

La meritocrazia come criterio di selezione degli individui al lavoro, ritorna alla moda nel linguaggio della sinistra e del centro-sinistra, dopo il 1989; ma prima ancora con la scoperta fatta da Claudio Martelli a un Congresso del PSI sulla validità di una società dei meriti e dei bisogni.La meritocrazia come criterio di selezione degli individui al lavoro, ritorna alla moda nel linguaggio della sinistra e del centro-sinistra, dopo il 1989; ma prima ancora con la scoperta fatta da Claudio Martelli a un Congresso del PSI sulla validità di una società dei meriti e dei bisogni.

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