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Lavoro e capitale negli anni della crisi: l’Italia nel contesto europeo

Crisi: FDV Cgil, In Italia il calo del Pil (-7% rispetto al 2007) è stato più forte della media europea e la ripresa più lenta

"Servono una politica economica espansiva e, in particolare, investimenti su ricerca e innovazione, come dimostrano i 17,6 punti percentuali di ritardo registrati nel 2016 (in termini di variazione del capitale fisso dal 2007) nei confronti della zona Euro”.

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Mobilità Auto – Il futuro è adesso: l posizionamento competitivo del gruppo FCA

Pubblichiamo il rapporto “Mobilità Auto – Il futuro è adesso: Il posizionamento competitivo del gruppo FCA”.

Il documento a cura  della Fondazione Claudio Sabattini e della Fondazione Giuseppe Di Vittorio, è stato presentato  mercoledì 11 ottobre a Roma, presso la sede della Cgil nazionale. Tra i promotori hanno dato il loro contributo la CGIL e la FIOM - CGIL.

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Alternanza scuola - lavoro? Rimandata a settembre.

Inchiesta sullo stato e la percezione dell'Alternanza scuola - lavoro in Italia è stata svolta durante l’A.S. 2016/2017 e pubblicata nell’ottobre 2017.
I dati emersi dal monitoraggio sull'alternanza scuola - lavoro sono stati presentati alla Camera dei deputati nel corso di una conferenza stampa.  Il monitoraggio è stato svolto congiuntamente dalla Fondazione Di Vittorio, dalla Rete degli Studenti Medi, con il supporto di CGIL e FLC.

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Salari minimi contrattuali e bassi salari nelle imprese del Terziario privato

“Salari minimi contrattuali e bassi salari nelle imprese del Terziario privato” è la ricerca a cura di Lorenzo Birindelli (esperto statistico-economico del mercato del lavoro); Michele Raitano (Sapienza Università di Roma); Salvo Leonardi (ricercatore senior presso la Fondazione Giuseppe Di Vittorio). 

Ecco i link ai diversi formati della pubblicazione:

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FIDUCIA ECONOMICA, DISUGUAGLIANZE, VULNERABILITA’ SOCIALE - 2° TRIMESTRE 2017

Indagine Fdv, Cgil, Tecnè

FIDUCIA ECONOMICA, DISUGUAGLIANZE, VULNERABILITA’ SOCIALE

2° TRIMESTRE 2017

IL 32% GIUDICA PEGGIORATA LA PROPRIA SITUAZIONE ECONOMICA, IL 24% SI SENTE PIU’ VULNERABILE. LA FORBICE SOCIALE ED ECONOMICA SI ALLARGA E AVERE UN LAVORO NON PROTEGGE DAI RISCHI DI POVERTA’.

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Conferenza finale del progetto DECOBA

Venerdì 7 luglio si è tenuta a Roma, presso la sede nazionale della CGIL, la conferenza finale del progetto europeo "DECOBA", dedicato al tema del decentramento contrattuale in Europa. All'evento - che ha visto la presenza di una conquantina di partecipanti fra sindacalisti, ricercatori ed accademici (fra i quali il Presidente del CNEL Tiziano Treu) - sono intervenuti autorevoli studiosi italiani ed europei della materia, con relazioni diversamente mirate alle tendenze della contrattazione - normative e di prassi - sia nazionali che in un'ottica comparata.

'La disoccupazione dopo la grande crisi'


Lavoro: FdV, nel 2016 la disoccupazione potenziale ha raggiunto il 18,5%
Oltre 5 mln i disoccupati in Italia. Scacchetti, mercato del lavoro in grave sofferenza. Occorre favorire politiche di crescita dell'occupazione giovanile e femminile.

In Italia la disoccupazione potenziale è di circa 2 milioni in più rispetto al dato ufficiale. È quanto emerge dal rapporto di ricerca sul mercato del lavoro, elaborato dalla Fondazione di Vittorio, dal titolo 'La disoccupazione dopo la grande crisi', aggiornato a giugno 2016.

Per misurare lo stato di salute del lavoro in Italia, la FdV ha elaborato una ulteriore stima della disoccupazione, il tasso di disoccupazione potenziale, utilizzando le rilevazioni della Bce e la percezione degli intervistati della Rilevazione Continua della Forza Lavoro dell’Istat. Nella ricerca, infatti, vengono considerati non solo i disoccupati formalmente riconosciuti, ma anche le persone che all'interno delle forze di lavoro potenziali aggiuntive (FLPA), riferiscono di sentirsi in cerca di occupazione (condizione percepita). Il tasso di disoccupazione schizza così al 18,5%, ben 6,8 punti sopra il tasso ufficiale, e il numero dei disoccupati sale a 5 milioni e 200 mila.

Lo studio fornisce, inoltre, un'analisi comparativa con le rilevazioni della Bce che stimano l'offerta di lavoro reale. Attraverso due metodologie di calcolo diverse si registra in entrambi i casi una disoccupazione italiana superiore al 20%. Il tasso di disoccupazione allargata per i Paesi dell'area euro è pari al 14,6% (4,3 punti sopra il tasso ufficiale) e al 21,8% per l’Italia (circa 10 punti sopra il tasso ufficiale), mentre il tasso di sottoutilizzo della forza lavoro raggiunge il 17,6% per la zona euro e il 23,8% per il nostro Paese (più del doppio del tasso ufficiale di disoccupazione).

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