Scarica il WP 3-2026. Il rapporto esamina, mediante un’analisi input-output, gli effetti che la transizione ecologica in corso e gli obiettivi del Green Deal europeo, al 2030, 2040 e 2050, possono esercitare sulle catene del valore intersettoriali, nonché sulla consistenza e sulla composizione dell’occupazione nell’economia italiana, lungo il medesimo orizzonte temporale. Gli scenari presentati sono esercizi input-output multiregionali a coefficienti fissi, di natura contabile e tecnologica. Essi ricostruiscono le interdipendenze dirette e indirette tra settori e paesi, senza tuttavia rappresentare i meccanismi di aggiustamento dei prezzi, la sostituzione tra fattori e le risposte comportamentali tipiche dei modelli di equilibrio generale computabile
Il rapporto esamina, mediante un’analisi input-output, gli effetti che la transizione ecologica in corso e gli obiettivi del Green Deal europeo, al 2030, 2040 e 2050, possono esercitare sulle catene del valore intersettoriali, nonché sulla consistenza e sulla composizione dell’occupazione nell’economia italiana, lungo il medesimo orizzonte temporale. Gli scenari presentati sono esercizi input-output multiregionali a coefficienti fissi, di natura contabile e tecnologica.
Essi ricostruiscono le interdipendenze dirette e indirette tra settori e paesi, senza tuttavia rappresentare i meccanismi di aggiustamento dei prezzi, la sostituzione tra fattori e le risposte comportamentali tipiche dei modelli di equilibrio generale computabile. L’analisi distingue occupazione diretta, occupazione indiretta nazionale e occupazione indiretta estera nei settori oggetto della transizione ecologica.
Questo lavoro analizza i processi di decarbonizzazione del settore siderurgico italiano e approfondisce il tema della dimensione sociale della transizione ecologica.
Esso riprende i temi trattati in uno studio più ampio sulla decarbonizzazione dei settori ad alta intensità energetica in Italia, i cosiddetti settori hard to abate, condotto dall'Area di ricerca "Energia, Sviluppo e Innovazione" della Fondazione Di Vittorio nell'ambito del progetto europeo Ecf-Employment effects of possible decarbonisation pathways for Europe`s heavy industry", coordinato dall'Etui- European Trade Union Institute. Oltre a quello siderurgico, i settori presi in esame dallo studio sono stati l’acciaio, il cemento, il vetro, la ceramica, la plastica e chimica.