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foto Rinaldini

Addio a Tiziano Rinaldini, storico dirigente della CGIL

La Fondazione Giuseppe Di Vittorio esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Tiziano Rinaldini, storico dirigente della CGIL.

La vicenda di Tiziano è quello di un sindacalista di caratura nazionale, tale da essersi misurato su tutti i livelli, orizzontali e verticali, della nostra organizzazione e del movimento dei lavoratori. 

Nato nel 1947 a Reggio Emilia, proveniente da una famiglia di militanti comunisti (negli anni Cinquanta, Tiziano trascorre parte della sua infanzia in Basilicata, per via dell’impegno del padre, incaricato dalla Cgil di contribuire alla costruzione e al radicamento dell’organizzazione in quella regione), Tiziano inizia la sua militanza nella FGCI di Reggio Emilia, svolgendo il ruolo di funzionario tra il 1966 e il 1969. 

Segue l’intesa attività politica nel SUC, la sezione universitaria comunista di Bologna intitolata a Giaime Pintor, animata tra gli altri da Claudio Sabattini. Insieme a quest’ultimo e a diversi altri militanti di quell’originale esperienza, nel 1970 inizia la propria esperienza di militante e quadro sindacale della CGIL, e nello specifico della FIOM. Qui dentro vive la fase gloriosa del “sindacato dei consigli” e della FLM. Dopo il lavoro locale a Reggio Emilia e Varese, coordinerà il settore automobilistico a livello nazionale, tra il 1976 e il 1981. Nella seconda metà degli anni Ottanta, cura il settore dei trasporti per la CGIL Emilia-Romagna, della cui segreteria sarà membro tra il 1989 e il 1995. Seguirà un importante ruolo di direzione della categoria dei chimici, facendo parte della segreteria nazionale della FILCEA fino al 2000. 

Una volta tornato al livello emiliano-romagnolo della Confederazione, darà libero sfogo alla sua passione per la riflessione teorica e storica (in realtà non nuova, visto il suo impegno nella costruzione dell’Ires Emilia-Romagna a inizio anni Ottanta). Oltre al lavoro nelle riviste d’area (Inchiesta e Critica marxista, solo per citare due tra le più prestigiose e rappresentative dell’area politico-culturale di Rinaldini) e alle ricerche volte a ricostruire – insieme al prof. Adolfo Pepe – la storia del movimento sindacale reggiano ed emiliano-romagnolo, Tiziano sarà centrale nel consolidamento della Fondazione Claudio Sabattini, principale centro studi della FIOM CGIL. Da tutto ciò emerge una precisa peculiarità del profilo di Rinaldini: ovvero, la sua straordinaria attenzione ai risvolti culturali, intellettuali e formativi dell’attività sindacale, precondizione di un’azione emancipatrice. 

Con Rinaldini la FIOM e la CGIL tutta perdono non solo uno straordinario e acutissimo testimone di una stagione gloriosa, ma anche una di quelle figure che hanno contribuito a fare del movimento sindacale in Italia uno strumento di difesa e avanzamento delle condizioni materiali di vita dei lavoratori. Per questa ragione, la Fondazione Giuseppe Di Vittorio si stringe attorno ai suoi cari in questo tristissimo momento.