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Zygmunt Bauman locandina

L’eredità intellettuale di Zygmunt Bauman

A quasi dieci anni dalla scomparsa di Zygmunt Bauman, il suo pensiero continua a interrogare il presente. Cosa resta, oggi, del pensiero di Zygmunt Bauman? La “modernità liquida” è ancora la metafora più efficace per comprendere le trasformazioni sociali contemporanee? Attorno a queste domande ruota il convegno nazionale “Oltre la modernità liquida. L’eredità intellettuale di Zygmunt Bauman”, in programma il 21 e 22 maggio a Lecce, tra il Rettorato e diverse sedi universitarie del centro storico.

L’iniziativa è promossa dalla Sezione AIS “Teorie Sociologiche e Trasformazioni Sociali” dell’Associazione Italiana di Sociologia, in occasione del rinnovo del mandato, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università del Salento. 

Per due giorni, studiose e studiosi provenienti da oltre venti università italiane si confronteranno sul lascito teorico di Bauman attraverso plenarie, sessioni parallele e un appuntamento in città.

L’apertura del convegno, il 21 maggio, sarà affidata alla proiezione del documentario “Tempi obliqui”, diretto da Marina Ciampi e scritto con Tito Marci. Il film raccoglie le testimonianze di studenti della Sapienza sull’esperienza della pandemia, affrontando temi centrali nel pensiero baumaniano: fragilità dei legami sociali, individualismo e rapporto con le tecnologie digitali. Alla discussione parteciperanno Francesco Antonelli, Mariano Longo, Ferdinando Spina e Irene Strazzeri.

Nel pomeriggio, dopo i saluti istituzionali della rettrice Maria Antonietta Aiello e del direttore del DiSUS Mariano Longo, prenderà il via la prima sessione plenaria dedicata al contributo di Bauman allo sviluppo delle scienze sociali. Interverranno Carlo Bordoni, Stefano Tomelleri, Emanuele Rossi e Carmen Leccardi.

La giornata si concluderà alle 18 nelle Officine Culturali Ergot, nel cuore del centro storico di Lecce, con un incontro pubblico dedicato al libro Retrotopia, introdotto dal saggista Riccardo Mazzeo.

Il 22 maggio il convegno entrerà nel vivo con sei sessioni parallele dedicate ai principali temi del pensiero baumaniano riletti alla luce delle sfide contemporanee: l'identità e i legami nella modernità accelerata; gli algoritmi, l'intelligenza artificiale e la sorveglianza digitale; la crisi della democrazia e l'ordine morale; gli spazi urbani e la cittadinanza; il lavoro, la precarietà e le nuove vulnerabilità sociali.

Una seconda sessione plenaria affronterà il tema dell’eredità complessiva del sociologo polacco, con il coordinamento di Irene Strazzeri e gli interventi di Daniele Di Nunzio (Fondazione Di Vittorio) e Emiliano Bevilacqua (Università del Salento). 
In chiusura ci sarà inoltre la riproposizione della lectio magistralis che Bauman tenne all’Università del Salento nel 2015, una delle sue ultime lezioni italiane. 

Gli incontri si svolgeranno presso il Rettorato dell’Università del Salento in Piazza Tancredi 7, l’Ex Monastero degli Olivetani, il Complesso Studium 2000 e le Officine Culturali Ergot.

In allegato il programma completo.
 

Allegati
Programma convegno (846.55 KB)