INCHIESTA SULLA POVERTÀ ENERGETICA: DISUGUAGLIANZE SOCIALI E RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI
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Il rapporto presenta i risultati dell’inchiesta realizzata nel quadro del progetto “CircE – Circular Energy & Circular Economy”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e coordinato dall’Unione Nazionale Consumatori, con l’obiettivo di contrastare la povertà energetica e rafforzare la cultura della sostenibilità. L’indagine analizza abitudini di consumo, condizioni di precarietà economica e vulnerabilità energetica degli utenti che si rivolgono agli sportelli delle associazioni dei consumatori (UNC, ADOC e UDICON), adottando una lettura multidimensionale che integra dimensioni economiche, abitative, territoriali e di percezione soggettiva. La ricerca combina un’analisi della letteratura e dei dati ufficiali con una rilevazione sul campo basata su un questionario semi-strutturato somministrato tra aprile e agosto 2025 in 32 sportelli delle associazioni. Attraverso la costruzione di tre costrutti analitici – condizione economica del nucleo familiare, efficienza termica dell’abitazione e stato di povertà energetica – e l’applicazione di un modello di regressione logistica, lo studio identifica come principali fattori associati al rischio di povertà energetica la difficoltà economica, la residenza nei piccoli comuni, la scarsa efficienza energetica delle abitazioni, la condizione di inquilino (abitazione non di proprietà) e il basso livello di istruzione. Le conclusioni mettono in evidenza i limiti delle misure di sostegno basate esclusivamente su trasferimenti monetari, come il bonus energia, e sottolineano la necessità di politiche integrate che combinino riqualificazione energetica, informazione e accompagnamento degli utenti. In questo quadro, il ruolo degli sportelli delle associazioni dei consumatori emerge come una infrastruttura sociale rilevante per l’intercettazione delle vulnerabilità e l’orientamento delle politiche pubbliche.