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Trentin EFR

Bruno Trentin e l’Europa nelle relazioni internazionali

Il 25-26 giugno pv si terrà presso l’École Française de Rome il Convegno internazionale Bruno Trentin e l’Europa nelle relazioni internazionali: dalla Commissione Delors al Trattato di Lisbona (1985-2007)promosso dall’École Française de Rome, dall’Università della Tuscia, dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio e dall’Università di Barcellona, con il patrocinio della Società italiana di storia internazionale-SISI. 

Il convegno si colloca nell’ambito del ciclo di iniziative realizzate dall’Università della Tuscia in occasione dell’Ottantesimo anniversario della Repubblica e del centenario della nascita di Bruno Trentin - Resistente, sindacalista, politico e intellettuale italiano e parlamentare europeo, oltre che Segretario generale della Cgil dal 1989 al 1994. 

Il convegno – aperto dai saluti istituzionali della Direttrice degli studi per le epoche moderna e contemporanea-dell’EFR, Albane Cogné, di Maurizio Ridolfi, Presidente del Centro Studi Europei e Internazionali (CSEI) dell’Università della Tuscia, di Francesco Sinopoli, Presidente Fondazione G. Di Vittorio, di Alessandra Romano dello SPI - CGIL Roma e Lazio e da Giulia Albanese per il Centro Studi Trentin di Venezia – mira ad approfondire, da un lato, la dimensione internazionale della Segreteria generale della Cgil di Bruno Trentin e, dall’altro, le reti intellettuali e la fortuna delle opere di Bruno Trentin negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna e America Latina. 

Ad introdurre i lavori sarà il prof. Sante Cruciani, docente di Storia delle Relazioni internazionali dell’Università della Tuscia e curatore della traduzione inglese de ‘La città del lavoro’ di Bruno Trentin (Springer 2026). 

Gli anni della Segreteria nazionale della CGIL e l’esperienza del Parlamento europeo e, dunque, gli anni del confronto con i temi della globalizzazione, della fine della Guerra fredda e della riunificazione del Vecchio Continente mentre si costruiva l’Europa di Maastricht sono al centro della prima sessione coordinata da Maurizio Ridolfi, docente dell’Università della Tuscia e Presidente del Centro studi europei e internazionali -Csei. In particolare la biografia politica e intellettuale in chiave transnazionale di Bruno Trentin dagli anni della Segreteria della Cgil al Parlamento europeo sono al centro dell’intervento di Maria Paola Del Rossi, ricercatrice dell’Università della Tuscia; mentre Lorenzo Mechi, docente dell’Università di Padova, affronterà le politiche dell’OIL, della Confederazione europea dei sindacati e dell’Unione europea sul lavoro tra fine anni novanta e duemila. Il rapporto tra la Segreteria di Bruno Trentin e la Commissione di Jacques Delors viene ricostruito da Mathieu Fulla, docente di Sciences Po- Paris, che sofferma lo sguardo sull’Europa nelle relazioni internazionali, mentre sul piano interno in Italia andava maturando la rifondazione identitaria del sindacato, che anticipava la fine del Pci e della “Repubblica dei partiti” all’indomani di Tangentopoli. 

Gli altri importanti dossier internazionali con cui si misura la Segreteria generale a partire dal Nuovo Programma europeo della Cgil sono invece al centro degli interventi di Annalisa Urbano, dell’Università di Napoli, Benedetta Calandra dell’Università di Bergamo e di Pierre Emmanuel Guigo dell’Università Paris Est Creteil,Fondazione Rocard (Parigi) che affronteranno il tema del divario Nord-Sud, la lotta contro l’Apartheid nel Sud Africa di Nelson Mandela e la solidarietà con il Partido dos Trabalhadores di Lula in Brasile e il continente Latino Americano, oltre alla questione della costituzionalizzazione dell’Europa e della Convenzione europea prima e dopo il tornante dell’11 Settembre 2001 e della II guerra del Golfo. 

Discussant di questa I sessione che chiude la giornata (25 giugno ore 15.00-19.00) il professor Antonio Varsori dell’Università di Padova - Luiss Guido Carli.      

La seconda giornata di studi (26 giugno dalle ore 10.00) dedicata a Le reti intellettuali transnazionali tra Europa e mondo globale (1926-2007)presieduta da Jean Pierre Darnis dell’Université Côte d’Azur, pone al centro dell’analisi le traduzioni delle principali opere di Trentin e il loro impatto nel dibattito culturale e politico della sinistra europea e internazionale. 

Il mondo anglosassone e francese è al centro della relazione di Sante Cruciani, docente dell’Università della Tuscia; Giorgio Fazio, dell’Università della Sapienza di Roma, guarderà invece alla Germania e al dibattito nella sinistra sulla crisi del fordismo; il dibattito in Spagna è affidato alla relazione di Javier Tébar Hurtado docente dell’Università di Barcellona, mentre più in generale alle reti politiche-intellettuali con il mondo latino-americano guarda invece Camillo Robertini dell’Università di Messina. 

Discussant è Paola Lo Cascio dell’Università di Barcellona.

Chiude il Seminario di Studi Internazionale una tavola rotonda sull’edizione in lingua inglese dell’ultima opera di Bruno Trentin, Freedoom comes first: freedom as a stake in social conflict, (FUP - Springer, 2026) con interventi di S. Cruciani, A. Honneth, G. Mari, A. Supiot, N. Urbinati. La discussione sarà coordinata da Maria Paola Del Rossi e ne discuteranno con i curatori Daniele Pasquinucci dell’Università di Siena, Maurizio Ridolfi dell’Università della Tuscia, Antonio Varsori dell’Università di Padova, Andrea Tappi dell’Università di Barcellona e Francesco Sinopoli, Presidente della Fondazione Giuseppe Di Vittorio.

Con la direzione scientifica di Sante Cruciani e Maria Paola Del Rossi, il convegno è aperto alla partecipazione di uomini e donne della cultura, della politica, del sindacato, delle istituzioni che hanno condiviso il loro impegno con Bruno Trentin, agli studenti e alle studentesse universitari, ai giovani che vogliono riscoprire la sua biografia in un orizzonte nazionale e transnazionale. I lavori potranno essere seguiti anche online, attraverso i link indicati nella locandina.