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"Rappresentare la classe. L'organizzazione del mondo del lavoro tra dimensione politica e dimensione sociale"

Rappresentare la classe. L'organizzazione del mondo del lavoro tra dimensione politica e dimensione sociale

Rivedi il convegno "Rappresentare la classe. L'organizzazione del mondo del lavoro tra dimensione politica e dimensione sociale", organizzato dalla FDV insieme alla Cgil Emilia Romagna, che si è svolto a Bologna lunedì 5 ottobre.

L'iniziativa è parte di un seminario permanente dal titolo “Culture Politiche, culture del lavoro” che nelle intenzioni della FDV vuol essere un continuo confronto, in collaborazione con territori e Camere del Lavoro, attraverso cui produrre pensiero, dibattito ed elaborazione su momenti ed aspetti della nostra tradizione, da noi ritenuti particolarmente rilevanti e fecondi rispetto alle sfide che gli scenari odierni e le trasformazioni contemporanee ci pongono di fronte.

Il convegno di Bologna si propone di affrontare il tema del rapporto tra rappresentanza politica e rappresentanza sociale (e quindi tra partito e sindacato) nella vicenda italiana; dopo l'introduzione di Massimo Bussandri (segretario della CGIL Emilia-Romagna) e Francesco Sinopoli (Presidente della Fondazione Di Vittorio), il convegno ha visto una tavola rotonda dedicata allo stato e alle prospettive del rapporto odierno da sindacato e partiti, tavola rotonda animata da dirigenti politici e sindacali protagonisti sia di altre stagioni della storia repubblicana (come Andrea Gualtieri e Alfiero Grandi) che dei giorni nostri (Arturo Scotto e Francesca Ruocco). 

Il Programma:

Prima sessione: Rappresentanza sociale e rappresentanza politica nella storia della CGIL: dalle origini agli anni Ottanta (09:30/13:00))

- Il rapporto tra la rappresentanza politica e rappresentanza sociale nel modello sindacale della CGdL, Adolfo Pepe (Fondazione Di Vittorio)

- I comunisti e il sindacalismo comunista tra Francia e Italia: dagli anni Trenta ad oggi, Maria Grazia Meriggi (SisLav)

- Il socialismo riformista e la CGIL nella Prima Repubblica (Maurizio Degl’Innocenti, Presidente Fondazione Filippo Turati) 

- La questione femminile tra partito e sindacato, Eloisa Betti (Università di Padova)

- Il rapporto tra forma-partito e struttura sindacale: Michels, Foa, Trentin, Andrea Ranieri (Fondazione Di Vittorio) 

Seconda sessione: Il rapporto sindacato/partiti dalla crisi della Prima Repubblica ad oggi

(14:00/15:45)

- Le svolte: il 1989 nella CGIL e nel PCI, Mattia Gambilonghi (Fondazione Di Vittorio)

- La CGIL e i partiti nella seconda Repubblica: lo scontro sul mercato del lavoro tra fordismo e post-fordismo, Arianna Tassinari (Alma Mater Studiorium Università di Bologna)

- Sindacato e partiti dentro la crisi della rappresentanza, tra disintermediazione e torsione tecnocratica, Michele Prospero (Sapienza Università di Roma)

- Doppia sfida. Lavoro e sindacato nel tempo del capitale umano e del populismo senza popolo, Antonio Cantaro (Università di Urbino)

- Il lungo addio. Il rapporto tra partito e sindacato negli anni della Seconda Repubblica, Mimmo Carrieri (Sapienza Università di Roma)

In una precedente pubblicazione FDV, a firma Edmondo Montali e Mattia Gambilonghi e dal titolo "Due musicisti, uno spartito. La dialettica tra Cgil e Pci nel Novecento italiano", ci si è occupati del rapporto tra Cgil e Pci. La chiave interpretativa utilizzata è stata quella incentrata sul binomio "primato del partito"/"autonomia del sindacato", viste come le due tendenze opposte che hanno informato quel rapporto (in certi casi, come per Di Vittorio e Trentin, anche tra gli stessi comunisti).