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Un Costituzionalismo Globale per garantire un effettivo governo multilaterale del mondo e la salvezza dell’umanità

L’umanità affronta minacce senza precedenti: catastrofe ecologica, rischio nucleare, diseguaglianze estreme, fame e pandemie. In un mondo di otto miliardi di persone e 196 Stati – nove dotati di armi nucleari – nessuno può fronteggiare da solo emergenze di questa portata. Il ritorno di nazionalismi e imperialismi, storicamente generatori di guerre e distruzioni, non offre soluzioni credibili.

Il fallimento dell’ordine internazionale nato dopo la seconda guerra mondiale, fondato sulla Carta ONU e sulle dichiarazioni dei diritti umani ma privo delle garanzie per renderli realmente efficaci, rivela un drammatico vuoto di diritto pubblico globale. Un vuoto prodotto dall’asimmetria tra i poteri planetari dei mercati e degli Stati più forti e l’orizzonte ancora locale della politica e del diritto.

Da qui la domanda cruciale: possiamo costruire una risposta unificante e razionale per garantire convivenza pacifica e sopravvivenza dell’umanità?

Ed in questo scenario, quale ruolo può giocare la Cina? La conoscenza della sua storia millenaria, spesso distorta da letture con lenti e  categorie unicamente occidentali, è essenziale per comprendere il suo posizionamento di fronte al mutamento degli equilibri globali , alla crisi della Carta ONU , dei tanti trattati e delle tante carte e dichiarazioni internazionali dei diritti , rimaste inapplicate o applicate nel segno degli interessi dei più forti, per limiti istituzionali intrinseci e per scelte delle potenze dominanti che ne hanno determinato l’applicazione e il governo.

Quanto è attendibile la lettura, diffusa in Occidente, che accomuna Trump, Putin e Xi Jinping in un comune impulso imperialista e predatorio?

E, infine, nonostante differenze culturali, conflitti politici, interessi e pregiudizi, è possibile trovare una risposta razionale e unificante capace di fondare un reale governo multilaterale del mondo in grado di garantire nella diversità una pacifica convivenza, la salvezza dell’umanità e la vivibilità del pianeta?

La proposta di Luigi Ferrajoli – dalla Costituzione della Terra a Progettare il Futuro, fino alla prossima Federazione della Terra – e di Costituente Terra, indica una via realistica: un costituzionalismo globale capace di limitare la “libertà selvaggia dei più forti”, proibire la guerra, garantire diritti fondamentali e governare i poteri planetari con istituzioni democratiche sovranazionali.

Non un’utopia, come sostiene il realismo volgare, ma l’unica risposta razionale alla crisi sistemica che minaccia umanità e pianeta.

Una risposta improbabile nel clima bellicista e nella corsa al riarmo che viviamo, ma non impossibile.

Di queste sfide e di questo progetto discuteremo con studiosi e diplomatici, con particolare attenzione al dialogo con la tradizione politica e culturale cinese.

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Un Costituzionalismo Globale per garantire un effettivo governo multilaterale del mondo e la salvezza dell’umanità