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COSTITUZIONALISMO GLOBALE: A ROMA IL DIALOGO TRA ITALIA E CINA PER UN NUOVO MULTILATERALISMO

COSTITUZIONALISMO GLOBALE: A ROMA IL DIALOGO TRA ITALIA E CINA PER UN NUOVO MULTILATERALISMO

Si è svolto presso la Fondazione Di Vittorio un inedito positivo confronto tra studiosi, attivisti, giuristi italiani e giuristi e diplomatici cinesi sul tema: un Costituzionalismo Globale per garantire un governo multilaterale del mondo e il futuro dell'umanità.

Il confronto, di alto livello scientifico e politico, ha assunto autorevolmente, davanti ad una attenta ed affollata platea, i contenuti ed il tono di una chiara risposta all’assalto al multilateralismo, al diritto internazionale, alla democrazia, messo in atto dal presidente statunitense Trump.

Nucleo del confronto e della risposta, il testo della Costituzione della Terra in 100 articoli, elaborata e redatta da Luigi Ferrajoli già terreno di confronto e attivismo in tanti Paesi europei e centro/sudamericani, riproposta da Costituente Terra in coordinamento con Fondazione Di Vittorio, Cred, Other News, The Last Twenty.

Puntuale la risposta degli interlocutori cinesi Liu Hua Wen e Zhou Wei, alle analisi di scenario sottoposte al dibattito, in apertura del confronto, dall'intervento di Francesco Sinopoli e dall’introduzione di Fabio Marcelli, che hanno fortemente ribadito la volontà del mondo scientifico e politico/istituzionale cinese a difendere, riformare e riaffermare ruolo e funzione dell'ONU.

Il successivo intervento di Pino Arlacchi che ha risottolineato in maniera sintetica quanto analiticamente affrontato nel suo recente “la Cina Spiegata all’Occidente”, come la storia e la cultura della Cina rendono evidente e credibile la postura e le scelte politiche di questo colosso nel terremoto che sta scuotendo e minando l’equilibrio mondiale realizzato, con la carta 45, la dichiarazione del 48, i trattati del 66 , la sua difesa del multilateralismo e le sue posizioni , riproposte dagli interlocutori cinesi.

Tutti gli altri interventi programmati (Michela Arricale, Sergio Bellucci, Riccardo Cardilli, Ugo Melchionda ,Francesco Sylos Labini) hanno arricchito la discussione , dai diversi punti di vista disciplinari e politici scelti ed hanno offerto a Luigi Ferrajoli il terreno migliore per le sue conclusioni, imperniate sulla urgenza di una risposta decisa , comprensibile ,praticabile al fascio liberismo montante nel mondo e all’attacco tracotante al diritto, al diritto internazionale, alla democrazia con il quale prova a cancellare la sfera pubblica e a ridurre la politica e la geopolitica alla logica degli affari , anche privati , come nel caso del presidente statunitense, e di un gruppo multimiliardari che lo sostengono negli Usa e nel mondo. La risposta non può che essere quella di una federazione garantista della Terra, oltre il federalismo di Kant, Kelsen, Bobbio, Spinelli. Una Federazione dotata delle garanzie necessarie a rendere effettivi, in un ONU in tal senso riformata e rilanciata, i diritti declamati nelle Carte che una grande potenza come la Cina ha tutte le possibilità di portare all’attenzione e in discussione nell’assemblea generale dell’ONU, attualmente in carica.

MR