Interventi
PRIMO CONFRONTO VERSO LA COSTRUZIONE DI UN PROGRAMMA PER UN'ALTERNATIVA. LA CRISI FINANZIARIA, DAI MUTUI SUBPRIME AL RISCHIO DI CRISI PER L'EURO
L'introduzione del Presidente della Fondazione Giuseppe Di Vittorio Fulvio Fammoni al Convegno, "Primo confronto verso la costruzione di un programma per un'alternativa. La crisi finanziaria, dai mutui subprime al rischio di crisi per l'euro".
19/07/2012
Il Convegno organizzato dall’ Associazione per il Rinnovamento della Sinistra e dalla Fondazione Di Vittorio si è svolto il 12. 07 a Roma presso la la Sala Biblioteca del CNEL.
Introduzione
FULVIO FAMMONI
Il Confronto svoltosi il 12.07 e organizzato dall’ Associazione per il Rinnovamento della Sinistra e dalla Fondazione Di Vittorio ha affrontato i temi della crisi finanziaria e delle sue conseguenze. Con l’obiettivo di contribuire con proposte di merito alla costruzione di una prospettiva, un’alternativa economica, sociale e per questo anche culturale.
Molto interesse ha suscitato l’iniziativa e i contributi finora arrivati sono riportati sul sito delle due associazioni.
Il primo aspetto condiviso del confronto è stato l’importanza di una grande discussione di massa su questi temi. La partecipazione e il coinvolgimento sono decisive per un quadro di proposte condivise, che rendano chiaro il profilo delle scelte, per incrociare e dare risposte alle tante ansie e aspettative esistenti.
Entrando nel 5° anno di una crisi di cui ancora non si vede la fine e che ha effetti devastanti sulle persone (9 milioni di persone, a diversi gradi, in grande difficoltà col lavoro) facendo diventare il problema economico e sociale sempre più problema democratico.
Paolo Leon, oltre a svolgere l’intervento di apertura, ha consegnato in anticipo un testo su cui già molti, anche chi per altri impegni non ha potuto partecipare, hanno contribuito con una discussione scritta.
Dati e ragionamenti sono in gran parte convergenti ma alcuni anche diversi, com’è normale che sia, e cercano di identificare le scelte per l’uscita da questo meccanismo da molti identificato come un casinò impazzito, in cui soprattutto perde chi non gioca, i più deboli.
Si è parlato degli interventi urgenti e necessari per tamponare gli effetti della crisi (che in tutta evidenza mancano) ma in una ottica non subalterna o difensiva, giustificazionista, avanzando idee per la prospettiva.
Per questo, giustamente, si sono affrontati i problemi dell’Italia e del mondo passando per un ruolo centrale dell’Europa.
Abbiamo definito questa giornata di lavoro un confronto: cioè una discussione aperta, non formale, ma vera e impegnativa.
In tempi di antipolitica dilagante, in cui la doppia faccia della medaglia è da un lato populismo e dall’altro tecnocrazia vuole essere anche un messaggio e un assist alla politica.
Governare non può essere amministrare compiti che l’economia assegna (per questo nella concezione diffusa sono meglio i tecnici).
Soprattutto non può esistere un carattere ristretto ed escludente che non considera tutti i corpi intermedi, dalle forze sociali alle autonomie locali.
Naturalmente con questa giornata di discussione noi non abbiamo fatto che una piccola parte, e auspichiamo che tanti altri promuovano ulteriori discussioni nelle forme e nei modi che riterranno.
Le due associazioni si sono, al termine dei lavori, prese l’impegno di predisporre un verbale ragionato delle proposte scaturite.